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Contest & co

Tour

Alla ricerca delle eccellenze di Ferrara

Lorenzo Rizzieri

Ferrara è un territorio ricco di cose gustose, genuine e di qualità tutte da scoprire e io ho avuto la fortuna di poterne scoprire tre in un tour che ho fatto con altre blogger.

Abbiamo avuto la possibilità di conoscere delle persone straordinarie, che credono fermamente nel loro lavoro e nella celebrazione dei prodotti che usano.

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Contest & co/ Dolci/ Gelati/ Ricette

Gelato veloce alla pesca

Ci siamo!  Anche qui da me è arrivato il caldo !  Quel caldo che ti toglie la voglia di mangiare e ti fa venir voglia solo di cose fresche e fredde. Che ti fa venir voglia di mangiare frutta fresca, che io regolarmente compro e in meno di 4 giorni si trasforma in qualcosa di iper-maturo e che nessuno vuole più mangiare. Per risolvere 2 problemi o se preferite per prendere 2 piccioni con 1 fava ho deciso di fare dei mini gelati alla frutta. Continue Reading…

Contest & co/ Gelati/ Tour

A Milano per il Gelato Festival

In questi giorno di caldo cosa c’è di meglio per chi sta in città di un bel gelato fresco ? E se i gelati diventassero tanti?  Tutti da gustare in uno scenario unico come il Castello Sforzesco?

Si perchè dal 1 al 4 giugno nella spettacolare cornice del Castello Sforzesco a Milano si svolge l’ultima  tappa italiana del Gelato Festival prima del gran finale di Firenze dal 14 al 17 settembre.

Mi ero chiesta come mai a Firenze la tappa finale ma ho scoperto che il gelato italiano, quello che gustiamo noi, è stato inventato da un artista fiorentino, Bernardo Buontalenti  che nel 1559 ad un banchetto alla Corte dei Medici servì la prima crema fredda a base di latte, miele e tuorlo d’uovo, a lui va la mia riconoscenza eterna  per questo magnifica invenzione.

Il festival è una gara tra gelatieri professionisti , divisi tra gelatieri junior ( gli emergenti )  e gelatieri senior .  Ed essendo una gara serve una giuria e io ho avuto la fortuna di poter essere nella giuria di giovedì a Milano.

La giuria composta da professionisti, giornalisti ed esperti del settore doveva valutare ogni gelato presentato in base a dei parametri ben precisi : la presentazione del gelato da parte del gelatiere, il gusto , la consistenza .

E’ già la seconda volta che mi capita di fare il giudice per una gara di gelati e non è così facile come sembra, molto piacevole sicuramente, ma non facile. Quello che spesso per noi è semplicemente un modo per rinfrescarsi per questi gelatieri è la missione di una vita, creare sempre gusti nuovi, abbinamenti più o meno azzardati  e a volte cercare di intrappolare ricordi d’infanzia in un cucchiaino di gelato.

Se volete conoscere i gelatieri e i loro gelati in gara a Milano potete trovarli QUI   e ovviamente la cosa migliore è fare un giro a Milano per assaggiarli e votarli, perchè anche il pubblico può far parte della giuria popolare  e modificare il voto della giuria tecnica .  A completamento di questo golosissimo festival ci sono diverse manifestazioni e giochi per grandi e piccini .

Ora non mi resta che aspettare  domenica per sapere se anche il pubblico l’ha pensava come me nella scelta dei gelatieri .

 

Contest & co/ Finger food/ Preparazioni base/ Ricette/ Torte salate

Mini quiche breakfast style

Eccoci nella stagione dei picnic, dei pranzi all’aperto , degli inviti tra amici, delle domeniche pigre, degli aperitivi in terrazza.

Non so voi ma io amo i finger food , le torte salate monoporzione ( forse l’avevate già capito), tutto quei cibi  che mi danno  la possibilità di assaggiare più cose diverse.

La cosa che amo di più delle vacanze, sopprattutto all’estero sono le colazioni esagerate, quelle che a casa non farei mai, ma che in vacanza non mi faccio mai mancare, magari poi salto il pranzo ma la colazione non si salta mai.

La ricetta di oggi si rifà al breakfast tradizionale, quello con pancetta e uova, sono delle mini quiche con tutti i sapori dell’english breakfast.

Per questa ricetta ho usato il mio stampo  per biscotti  di Le Creuset che oltre a darmi la sicurezza dell’antiaderenza e quindi di sformare delle tartellette perfette ha anche una forma particolare, non molto profonda e più larga rispetto a una teglia da muffin, così tutti i miei ingredienti saranno ben disposti e l’uovo avrà il suo spazio al centro.

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Mini quiche breakfast style
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25-30
Porzioni
12
Ingredienti
Per la pasta brisée
Tempo di preparazione 30 minuti
Tempo di cottura 25-30
Porzioni
12
Ingredienti
Per la pasta brisée
Istruzioni
Pasta brisée
  1. Per la pasta brisée la cosa migliore è prepararla in un mixer, si eviterà di scaldare la pasta e in 1 minuto sarà pronta. Mettete in un mixer la farina, il burro, il sale e azionate, poi poco per volta aggiungete l'acqua. Fate amndare per 1 minuto , finchè la pasta avrà un aspetto liscio e ben amalgamato. Avvolgetela in un foglio di pellicola e mettete in frigo per almeno 30 minuti. Stendete la pasta ad uno spessore di 3mm circa, tagliate dei cerchi un po' più grandi della misura dei vostri stampi e foderate tutte le cavità dello stampo. Bucherellate per bene con una forchetta il fondo e cuocete a 190° per 15 min .Non dovranno essere completamente cotte, quindi non esagerate con il tempo. Togliete dal forno e fate intiepidire.
Ripieno
  1. Tagliate la pancetta a pezzetti piccoli e fatela saltare in padella senza condimento finchè sarà lucida, poi distribuitela nelle tartellette di pasta semi-cotte. In un bricco mesolate la panna , il formagio, il sale , una bella macinata di pepe e l'erba cipollina tagliata fine. Dividete la crema tra tutte le tartellette. Per ultimo rompete un uovo di quaglia per volta su un cucchiaio e con delicatezza appoggiatelo sulle tartellette. Infornate per 10-15 minuti a 190° o finchè le uova cominciano a cuocere. Servite caldi o tiepidi.

Con una tazza di caffè lungo saranno pefetti per la colazione, con un bicchiere di vino bianco ottimi per l’aperitivo.

Se volte potete aggiungere un tocco piccante aggiungendo un pizzico di peperoncino alla pasta o dei peperoncini al ripieno.

In collaborazione con

Contest & co/ Insalate/ Piatti unici/ Ricette

Vegan bowl per il Master Vegan Challenge

Nella settimana dall’ 8 al 14 maggio sono stata a Tuttofood il grande mercato del food, che a Milano , durante la Food week, ospita i più grandi produttori di prodotti alimentari del mondo.

Ovviamente un occhio di riguardo va ai prodotti italiani e io, con altri foodblogger ( 15 per l’esattezza) , abbiamo avuto modo di conoscere i prodotti della linea Bio & Vegan di Mamma Emma e di partecipare ad un gioco molto divertente, una sorta di mistery box.

Dopo aver partecipato ad una master class sugli gnocchi ci hanno fatto pescare da una mistery box 3 ingredienti e con questi e gli gnocchi di Mamma Emma avremmo dovuto preparare un piatto vegano ovviamente.

I miei ingredienti erano Quinoa, Miglio e Germogli . Dopo un momento di panico ho deciso di preparare una sorta di buddha bowl, molto di moda adesso.

In una ciotola ho quindi messo  della quinoa , delle polpettine di miglio e verdura, gli gnocchi verdi alla spirulina e verdure.

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Vegan bowl
Tempo di preparazione 90 minuti
Tempo di cottura 30-40 minuti
Porzioni
4 persone
Tempo di preparazione 90 minuti
Tempo di cottura 30-40 minuti
Porzioni
4 persone
Istruzioni
Polpettine di miglio
  1. Per le polpettine di miglio cuocete il miglio, dopo averlo sciacquato bene sotto l'acqua, in 2 parti di acqua per ogni parte di miglio, in una pentola con il coperchio e a fuoco medio-basso. Salate solo a fine cottura. Deve cuocere bene ed assorbire tutta l'acqua, ci vorranno circa 30 minuti . Nel frattempo fate cuocere le zucchine a cubetti piccoli in un soffritto di olio e porro. Quando il miglio sarà cotto mettetelo in un mixer e frullatelo leggermente, quindi aggiungete le zucchine, la curcuma e un pochino di pane grattuggiato se l'impasto sembra troppo morbido. Regolate di sale e formate delle palline grandi come una noce. Mettetele su un piatto e fatele riposare in frigo per almeno 30 minuti. Quando saranno fredde passatele nel pane grattuggiato e friggetele fino a quando saranno ben dorate. Sono ottime anche fredde .
Bowl
  1. Cuocete la quinoa dopo averla lavata in 2 parti di acqua per una parte di quinoa per circa 20 minuti in acqua leggermente salata . Fate saltare gli gnocchi alla spirulina di Mamma Emma direttamente in una padella in poco olio, non c'è bisogno di lessarli prima. Con le carote e le rape formate dei spirali o tagliatele a julienne. Poi formate la bowl mettendo sul fondo l'insalata, poi la quinoa, le rape, le carote, le fette di avocado, gli gnocchi e le polpettine di miglio, servite dopo averli conditi con una vinegrette di oilod'oliva e senape di Digione. Se vi piacciono aggiungete dei semi misti fatti saltare in padella per pochi minuti senza nulla. Per ultimo aggiungete una manciata di germogli freschi .
Recipe Notes

Ovviamente potete variare le verdure a vostro piacimento e nelle polpettine di miglio potete aggiungere altre verdure oltre alle zucchine.

Insomma tanti colori e sapori ottimi, un piatto ideale anche per l’estate.

Con questa ricetta quindi partecipo al Master  Vegan Challenge di Mamma Emma

 

Contest & co/ Fresco Irinox/ Piatti unici/ Preparazioni base/ Ricette/ Secondi piatti

Tajine di verdure con cous cous piccante

Ultimamente casa nostra si sta trasformando in un bistrot aperto a tutte le ore.

I vari impegni della nostra famiglia ci stanno facendo cambiare le abitudini e gli orari.

Giulia al rush finale della scuola spesso arriva tardi perchè si ferma a scuola per studiare con le compagne, io ( per fortuna) ho qualche occasione di vedere le amiche e qualche evento legato al bolg a cui partecipare e mio marito si ritrova a pranzare da solo . No, nessun ” ohh, poverino”, lui recupera la sera che tra allenamenti , partite e fisioterapia non ha mai un orario decente.

Quindi, per far fronte a tutto questo mi viene incontro il mio fantastico Fresco di Irinox.

Per chi non sapesse cos’è è un abbattitore per uso domestico, ma non serve solo ad abbattere le temperature o congelare in modo fantastico, serve anche a tenere in caldo il vostro pranzo.

Con la funzione Piatto pronto  Fresco  conserva il vostro piatto a + 3° come se fosse in frigo per poi scaldarlo a 65°  in tempo per essere caldo al punto giusto per l’ora di pranzo programmata da voi, ma se trovate traffico , nessun problema, Fresco tiene il vostro piatto in caldo a 60° senza rovinarlo o sovracuocerlo e rovinarlo.

Cosa c’è di meglio di far trovare il piatto pronto e caldo a vostro marito mentre voi siete fuori ? Altro che panini, con questo sistema potrete avere una cucina sana proprio come piace a noi.

Oggi , ad esempio, mio marito arriverà tardi e io gli ho preparato una ricetta di  tajine di verdure con un couscous piccantino, come piace a lui e la cena sarà pronta e calda per il suo arrivo a casa.

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Tajine di verdure con cous cous piccante
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
4 porzioni
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 50 minuti
Porzioni
4 porzioni
Istruzioni
  1. Mettete una tajine sul fuoco medio , mettete 2 cucchiai di olio . Tagliate le verdure a pezzetti grandi non più di una noce e i cipollotti a fettine . Sgocciolate i ceci dall'acqua di conservazione. Tagliate i datteri a quarti. Mettete tutte le verdure, i ceci , i datteri, le spezie e il brodo nel tajine su un fuoco medio basso. Aggiungete del timo fresco, un pizzico di sale e un pizzico di peperoncino. Coprite e fate cuocete per circa 50 min. Controllate la cottura . Per il cous cous mettete una padella sul fuoco con 2 cucchiai d'olio e 2 peperoncini piccanti o una spolverata di quello in povlere. Mettete il cous cous, fatelo insaporire nell'olio, poi versare l'acqua calda fino a coprirlo. Togliete dal fuoco, coprite e fate riposare per almeno 10 minuti. Mescolate con una forchetta per sgranare bene il couscous. Servite nella tajine con del cous cous piccante ( o no se preferite) a parte.

Io in questa ricetta non ho messo l’aglio che ci starebbe bene ma a noi piace poco e  voi potete variare aggiungendo le verdure che più vi piacciono, come i peperoni, le patate  o le olive. Invece dei datteri potete usare albicocche secche o prugne secche come nella tradizione.

Ottimo anche se avete amici vegani o vegetariani a cena, un piatto completo e gustoso anche grazie alle spezie.

In collaborazione con Fresco Irinox

Cioccolato/ Contest & co/ Dolci/ Finger food/ Ricette

Cupcake cioccolato e albicocche

Una delle passioni che io e mia figlia condividiamo è la cucina, fare dolci, piace ad entrambe e spesso, quando devo pensare ad una ricetta, è lei che mi propone gli accostamenti, a volte anche un po’ azzardati, ma lei ama i gusti molto particolari. Questa volta invece eravamo d’accordo per questi mini muffin per un accostamento molto classico, albicocche e cioccolato fondente.

Non essendo, ovviamente, periodo di albicocche abbiamo usato delle albicocche sciroppate, che sono molto dolci e morbide, perfette per questi dolcini piccoli piccoli.

Lei ha preparato l’impasto, io la ganache . Un gioco di squadra in un pomeriggio festivo.

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Cupcake cioccolato e albicocche
Porzioni
24 cupcakes
Porzioni
24 cupcakes
Istruzioni
  1. Montate con una planetaria o le fruste elettriche il burro con lo zucchero a velo. Far sciogliere il cioccolato senza scaldarlo troppo e farlo intiepidire. Versare il cioccolato fuso a filo sul composto di burro sempre mescolando. Unite i tuorli. Montate gli albumi a neve e mescolateli al composto di prima alternandoli alla farina setacciata. Per ultimo unite con una spatola i pezzetti di albicocca ben sgocciolati dal loro sciroppo. Riempire gli stampini da cupcake per 3/4 e cuocere a 180° per 15 minuti. Far raffreddare. Intanto preparate la ganache mettendo a scaldare la panna e tritando il cioccolato fondente. Mettete il cioccolato in una ciotola e versateci sopra la panna calda. Lasciar riposare 2 minuti , poi delicatamente mescolate al centro il composto e poi , poco per volta, mescolate tutto il composto fino ad ottenere una crema uniforme e vellutata. Fate raffreddare in frigorifero. Prima di servire i cuocakes, montate leggermente la ganache con le fruste elettriche, quindi decorate i cupcakes con una abbondante dose di crema.

Usando la teglia da mini muffin di Le Creuset  ne abbiamo ottenuti 24 . Poi abbiamo fatto una semplice ganache montata per formare una crema da abbinare.

Il bello di questi dolci è che essendo piccoli, si possono mangiare senza sentirsi troppo in colpa.

In collaborazione con Le Creuset

 

 

Contest & co/ Fresco Irinox/ Lievitati dolci/ Lievitati salati/ Pane/ Preparazioni base/ Ricette

Pan brioche

In questo mese sono tantissimi i giorni di festa o i ponti possibili e la scuola di mia figlia non se ne fa mancare nesuno, quindi le colazioni lente sono diventate parecchie.

Cosa c’è di più buono per una colazione italiana se non un buon pane e marmellata ? Di marmellate ne abbiamo veramente tante perchè ci piacciono e il pane lo facciamo noi !

Per un buon pan brioche non serve ne essere abili panificatori , ne avere doti particolari.  Con questa ricetta chiunque può provare a farsi una bella colazione Home made e avere una cucina sana , quella che tutti vorremmo per i nostri figli.

L’ amore per i lievitati l’ho sempre avuto, ma da quando ho Fresco , l’abbattitore per la casa di Irinox , tutto è diventato ancora più facile, questa volta ho usato la funzione lievitazione , che trasforma Fresco in una cella di lievitazione a temperatura controllata a 26° costanti . Più nessun problema di correnti d’aria o di temperatura ambiente troppo fredda e i vostri lievitati saranno perfetti.

Fresco non serve solo per raffreddare ma le ricette con Fresco diventano infinite grazie ai 9 diversi programmi, qui potete vedere come usare la funzione di cottura a bassa temperatura.

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Pan brioche
soffice pane al latte, leggermente dolce, perfetto per la colazione o come accompagnamento a salumi e formaggi.
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 3 ore per la lievitazione
Porzioni
1 grande
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 25 minuti
Tempo Passivo 3 ore per la lievitazione
Porzioni
1 grande
Istruzioni
  1. Stemperate il lievito e zucchero nel latte tiepido . In una ciotola o nell'impastatrice mescolate la farina con il latte con il lievito e lo zucchero, l'uovo, l'olio e per ultimo il sale. Impastate fino ad ottenere un impasto sodo ma liscio e facilmente lavorabile. Mettetelo in una ciotola leggermente unta, coprite con della pellicola lasciando lo spazio per la lievitazione e fate lievitare per 2 ore o fino al raddoppio. Io ho sfruttato l'opzione per la lievitazione di Fresco Irinox che mantiene a 26° costanti la cella, per una lievitazione perfetta e senza sbalzi. Dopo 2 ore rovesciate l'impasto su un piano, dividetelo in 3 parti e formate delle palle . Mettetele in uno stampo da pulmcake abbastanza grande e leggermente distanziate tra loro. Rimettete a lievitare per un'altra mezzora o fino ad 1 ora, l'impasto deve arrivare quasi al bordo dello stampo. Accendete il forno a 200°. Spennellate il pan brioche con del latte e infornate per circa 25 minuti. Dovrà essere ben dorato. Fate raffreddare su una griglia ( io ho sfruttato sempre Fresco ma questa volta per il raffreddamento del pane )

In collaborazione con Fresco Irinox

Carne/ Contest & co/ Fresco Irinox/ Ricette/ Secondi piatti

Petto d’anatra cotto a bassa temperatura con Fresco

Sono anni , non scherzo, che l’abbattitore di temperatura per uso domenstico  è il mio sogno nel cassetto.  Prima l’avevo visto  nelle trasmissioni in televisione, un sogno, pochi minuti e i piatti erano pronti, le creme solide, le torte fredde , poi  l’ho usato qualche volta  in cucine professionali nelle quali ho avuto la fortuna di poter lavorare e lì ho cominciato a capire che non serviva solo per raffreddare velocemente ( a dispetto del suo nome) , alla fine mi sono decisa e ho partecipato ad una dimostrazione di Fresco , l’abbattitore domestico delle Irinox e allora ho scoperto tutte le meraviglie che fa.

Si perchè è vero che Fresco è principalmente un abbattitore per la casa  ed è capace di portare un cibo cotto e caldo a -18 in poco tempo  ottenendo  la microcristallizzazione delle particelle di liquido e  mantenendo integre tutte le qualità del cibo. Dopo lo scongelamento infatti, non ci saranno perdite di liquidi, di consistenza e di gusto, ma Fresco ha anche altre funzioni molto utili. Con Fresco la cucina sarà anche una cucina sana perchè questo  è il metodo migliore per impedire la proliferazione dei batteri che  aumenta in modo incredibile nei cibi  se  sono tra gli 8° e i 68° .

Così come può congelare , in 2 diversi modi, può anche scongelare i prodotti nel migliore dei modi, senza rovinarli, lasciandoli integri come freschi, senza il rischio di cuocerli come avviene se la scongelazione non viene fatta nel modo corretto.

Le funzioni del nuovo modello di Fresco sono diventate 9 :

  • Abbattimento rapido della temperatura
    Raffredda velocemente le pietanze calde, bloccando la proliferazione batterica, e garantendo così che rimangano fresche e fragranti per 5-7 giorni.
    Porta rapidamente la temperatura di cottura, fino a +3°al cuore per poi conservare automaticamente, come un normale frigorifero positivo
  • Surgelazione rapida
    Più rapido è il congelamento, migliore è il mantenimento della qualità del prodotto. Allo scongelamento le pietanze saranno fresche, gustose e consistenti come se non fossero mai passate dal freezer. Porta rapidamente dalla temperatura di cottura, o dalla temperatura ambiente, alla temperatura di -18° al cuore, per poi conservare come un normale freezer
  • Surgelazione delicata
    Abbassa gradualmente la temperatura di alimenti caldi e/o delicati per una surgelazione rapida ma non aggressiva. Prova soprattutto con i cibi cotti (focacce, patate al forno, lievitati) che verranno conservati in freezer: è ideale.

  • Scongelamento controllato
    Questa funzione scongela gli alimenti più rapidamente, in maniera uniforme e senza parziali cotture, mantenendone la naturale umidità e fragranza. Con FRESCO posso programmare lo scongelamento rapido controllato, e trovare il prodotto scongelato pronto all’utilizzo quando lo desidero, conservato a + 3°.
  • Cottura lenta a bassa temperatura
    Il segreto di molti chef! Questo tipo di cottura, che non supera i 75°C, cuoce dolcemente carne e pesce, esaltandone il sapore e conservandone tutta la naturale umidità, consistenza e proprietà nutritive. Con FRESCO posso programmare la cottura, preceduta prima da uno scongelamento o mantenimento della temperatura a +3°. Il prodotto sarà cotto, pronto all’uso, esattamente all’ora programmata, anche se non sono in casa.
  • Conservazione personalizzata
    Mantieni a temperature definite i prodotti che richiedono una conservazione particolare. Prova in particolare con il gelato (-10°C), con la tartare (0°C) oppure con il cioccolato fuso (+40°C).
  • Lievitazione naturale
    Mantiene costante la perfetta temperatura di lievitazione di pane, pizze, brioches, permettendo di concludere in modo ideale il ciclo di fermentazione del lievito e rendendo così gli impasti molto più digeribili. Con FRESCO posso programmare lo scongelamento dei croissant, lievitarli e trovarli pronti per essere infornati, sempre con una perfetta lievitazione a temperatura e umidità controllate.
  • Raffreddamento vini e bevande
    Vino e bevande passano da temperatura ambiente a quella di servizio, perdendo un grado al minuto. Si può così evitare di riempire il frigo, ma essere ugualmente sempre pronti al servizio, con qualsiasi tipo di vino o bevanda, in pochi minuti
  • Piatto pronto-rigenerazione
    Offre la comodità di poter programmare la rigenerazione anche il giorno prima. Con FRESCO il prodotto è mantenuto a +3° (o scongelato e mantenuto a +3°), poi in automatico inizia la rigenerazione e la temperatura arriva fino a quella di servizio (+65°).
    Con questo ciclo posso mantenere la temperatura costante a 60/65° per tutto il tempo del servizio, e usare FRESCO per il mantenimento dei piatti caldi dopo la rigenerazione. Il caldo delicato di FRESCO, non secca il cibo e ne mantiene tutte la qualità iniziali.
    Per la pasticceria è possibile usare FRESCO per sciogliere e mantenere il cioccolato liquido pronto all’uso.

Temperatura della cella all’inizio della cottura

 

Temperatura della cella dopo 90 minuti

So già cosa starete pensando, se fa tutte queste cose quanto sarà grande?  Non vi preoccupate , Fresco è un abbattitore free standing , vuol dire che non deve essere incassato in cucina, ma si può posizionare su un ripiano ed è grande come un forno a microonde.

Visto che qualche funzione avevo già avuto modo di provarla , la prima delle  ricette con Fresco che ho voluto sperimentare è stata proprio una con la cottura lenta e ho preparato un petto d’anatra con salsa all’arancia e verdure. Cosa vi posso dire, uno spettacolo !  La carne è rimasta tenera, morbida e succosa. Cotta al punto giusto, rosata e  non c’è stata eccessiva perdita di peso e di liquidi come avverrebbe nella cottura tradizionale.

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Petto d'anatra cotta a bassa temperatura con salsa all'arancia
Un tenero petto d'arancia cotto con la tecnica della cottura a bassa temperatura per lasciare intatto il gusto, il sapore e la tenerezza della carne.
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Porzioni
3 porzioni
Ingredienti
Tempo di preparazione 15 minuti
Tempo di cottura 2 ore
Porzioni
3 porzioni
Ingredienti
Istruzioni
  1. Incidete con un coltello ben affilato la pelle dell'anatra formando dei rombi. In una padella fate scaldare bene il burro e l'olio, mettete il petto d'anatra con la parte della pelle a contatto con la padella e fatela rosolare molto bene, salatela e pepate . Giratela per 1 minuto sull'altro lato poi mettetela in una pirofila o teglia e posizionatela in Fresco impostando la cottura lenta per 2 ore a 65° . Nella padella dove avete fatto rosolare la carne deglassate i succhi della carne con un pochino di liquore all'arancia, poi aggiungete il succo di 1 arancia , regolate di sale e se volete un sugo più abbondante aggiungete 1/2 bicchiere di brodo. Fate cuocere la salsa finchè si sarà addensata un pochino. Pelate la seconda arancia ricavando una julienne dalla scorza e preparando degli spicchi a vivo dalla polpa. Sbianchite per 2 volte la julienne di scorza ( mettete la scorza in acqua bollente per 1 minuto, scolatela, cambiate l'acqua e rifate questa operazione) poi mettetela nella salsa ad insaporire. Passate le 2 ore di cottura il petto d'anatra avrà raggiuto una temperatura al cuore di 65°. Toglietela da Fresco, fatela riposare 2 minuti su un tagliere mentre finite di preparare la salsa aggiungendo gli spicchi d'arancia e scaldandola per bene. Tagliate il petto a fettine di 1 cm di spessore e servitele con la salsa a parte, così ognuno potrà servirsi a piacere. Se invece vi piace una salsa più densa potete aggiungere 1/2 cucchiaino di amido di mais sciolto in acqua fredda alla salsa prima di scaldarla e servirla. Si addenserà diventando morbida e vellutata.

Insomma adesso che il mio sogno nel cassetto è diventato una realtà ed è nella mia cucina vi racconterò spesso tutte le meraviglie che può fare.

In collaborazione con Fresco- Irinox

 

Contest & co/ Tour

A pranzo con Martino Scarpa e Rigoni di Asiago

Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare delle marmellate di Rigoni di Asiago ? Io le conosco da tanto tempo, sono marmellate molto buone , le uso senza però, lo ammetto, essere mai andata a fondo della loro storia.

Ma mercoledì scorso sono stata invitata, proprio da Rigoni, a Milano, nella loro  bellissima  cucina  di   Naturalmente a Milano,  un elegante concept store nella centralissima via Buonarroti dove l’alta qualità dei prodotti dell’azienda veneta diventano una sorprendente peculiarità dei menù quotidiani. Un bellissimo spazio, dove tutto è stato studiato nei minimi dettagli, dalla struttura architettonica, minimale e accogliente, un luogo dove, chi ne varca la soglia, scopre un mondo straordinario fatto di sapori, di creatività, di cultura del cibo e di rispetto per le tradizioni senza perdere di vista la modernità e le esigenze del consumatore del nuovo millennio, per il Rigoni bloggerday, una giornata speciale, insieme a tante blogger per approfondire la conoscenza della Rigoni, della loro storia, della loro filosofia e anche per gustare il meraviglioso pranzo preparato da Martino Scarpa con i prodotti Rigoni.

Tanto per cominciare ho scoperto che la Signora Rigoni, durante la guerra scappò da Asiago per rifugiarsi in un posto più tranquillo con i suoi figli, ma sapete dove ? A Varese !!  Cioè potevo avere i Rigoni, qui a casa mia !! Qui, la Sig.Elisa , ha cominciato ad allevare api e a produrre il miele ( ebbene si Varese è un posto stupendo per produrre il miele, ancora oggi ). Purtroppo , per me, finita la guerra la famiglia è tornata ad Asiago e la produzione di miele è cresciuta sempre più. Dopo il miele si comincia con la marmellata, tutto rigorosamente bio dal 1992.

Tutta la famiglia viene coinvolta nell’azienda e ora sono i nipoti della sig. Elisa che proseguono il lavoro.

Nel 2008  si aggiungono altri 2 prodotti Dolcedì uno zucchero liquido di mele a basso indice glicemico e la stupenda Nocciolata tradizionale o nella versione senza latte, ottima per gli intolleranti al lattosio e certificata vegan.

L’ultimo prodotto in fatto di tempo sono i Tantifrutti, nettari di frutta spremuta a freddo, del 2014.

Rigoni tiene moltissimo alla qualità dei suoi prodotti tanto che , se per qualche motivo non può produrre la giusta quantità di marmellate o di succhi, rinuncia alla produzione piuttosto che acquistare la frutta necessaria da altri produttori e non poter garantire lo standard a cui ci ha abituati, fatto che denota la serietà dell’azienda nei confronti del consumatore.

Un’altra cosa che ho imparato è la differenza tra miele e miele non riscaldato che conserva tutte le sue proprietà . In genere il miele viene scaldato per essere uniformato, ma così facendo si perdono quasi tutte le proprietà nutritive.

Per pranzo lo chef Martino Scarpa ci ha preparato per  antipasto un’insalatina di gamberi con Fiordifrutta Lamponi, cipolla rossa marinata, sedano croccante e ricotta fresca

Per primo un Risotto Cacio e Pepe con Fiordifrutta Limoni, broccoli e tonno rosso

Come secondo del Baccalà in dolce cottura con radicchio di Treviso brasato, Fiordifrutta Pere e aceto di riso

Per finire con un ottimo gelato

Dopo il pranzo abbiamo concluso la giornata con l’intervento della nutrizionista Emanuela Russo, Dietista Referente INCO – Istituto Nazionale di Chirurgia dell’Obesità, presso l’Istituto Clinico S. Ambrogio di Milano e il Policlinico Ponte S. Pietro di Bergamo dove si occupa nello specifico della cura del sovrappeso e della grande obesità.

Insomma una giornata molto istruttiva oltre che molto piacevole tra tante amiche vecchie e nuove.

 

 

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